Benvenuto/a. Il fine di questo blog è di raccontare la Puglia utilizzando la tecnica 360° (foto e video).
giovedì 28 febbraio 2019
Uno sguardo alla bellissima Gravina in Puglia... da visitare.
Definita da Federico II di Svevia "giardino delle delizie", Gravina in Puglia si adagia sull'orlo di un burrone... una tappa da fare per chi vuole visitare la Puglia.
martedì 26 febbraio 2019
Altare votivo in Lama di Santa Croce a Bisceglie
In prossimità delle grotte di Santa Croce, purtroppo chiuse da anni.
domenica 17 febbraio 2019
Minervino Murge come non l'avevi mai visto prima...
Scatto aereo a 360gradi della bellissima Minervino Murge...
E l'accesso alla "Grotta di San Michele". Sito da visitare assolutamente...
E l'accesso alla "Grotta di San Michele". Sito da visitare assolutamente...
mercoledì 6 febbraio 2019
Dolmen di San Silvestro... da quasi 4000 anni a Giovinazzo
Una fotografia aerea dell'area archeologica di S. Silvestro, si trova lungo la strada provinciale Giovinazzo-Terlizzi a circa 6 km a sud di Giovinazzo. Fu scoperto casualmente nel 1961 in occasione della demolizione di un cumulo di pietre. Può datarsi all’Età del Bronzo (dal 1500 al 1200 a.C.,). Per ulteriori informazioni è possibile visitare il relativo sito internet: http://dolmensansilvestro.beniculturali.it
mercoledì 30 gennaio 2019
Puglia360 adesso ha anche una pagina Facebook...
Vuoi vedere le più belle immagini a 360° della Puglia? Metti mi piace sulla nostra pagina Facebook, rimarrai sempre aggiornato/a.
Grazie
Grazie
Virtual Tour "Taverna Santa Teresa", zona Franchini, Parco Nazionale dell'Alta Murgia
Percorrendo la strada provinciale che conduce a Corato, a circa 20 km. da Altamura si trova l'antica masseria di allevamenti con taverna-albergo, denominata "Ciccocasella" in contrada "Franchini", proprieta' degli ex frati Carmelitani di Altamura sino agli espropri del regno d'Italia.
I Carmeliani costituirono una azienda ed una stazione di posta con alloggi per viandanti e mercanti che si recavano da Altamura-Gravina verso Corato, Andria, Trani, Barletta. Essi realizzarono ovili per pecore, stalle per equini e bovini, giardini con alberi da frutta, una chiesa, una neviera, una piscina per la raccolta e riserva dell'acqua piovana, residenze per monaci, pastori ed una taverna-albergo. L'antico e articolato complesso rurale risulta privato dell'ovile e delle corti per allevamenti, realizzati con muri a secco, esistenti sino agli anni novanta del II millennio.
Oggi esistono ancora: la grande chiesa con la sua facciata settecentesca, ad est di essa un insieme di fabbricati in muratura di pietre squadrate che svolsero funzioni di residenza, di sosta e foresteria per viandanti; stanze intercomunicanti, resti di un forno: difronte alla chiesa esiste lo fossa della neviera con il tetto sprofondato, una grande ambiente sovrastante la piscina e annessa piscina, in buono stato di conservazione.
Il complesso, espropriato ai monaci, divenne proprieta' demaniale dopo il 1890: poi, fu suddiviso ai quotisti dell'Ente Riforma Fondiaria degli anni '60.
La contrada, ove trovasi "la Taverna S. Teresa", fu denominata "Franchini", perché da quel luogo iniziava il privlegio di esenzione dalla tassa di dogana-pedaggio che ebbero gli Altamurani dai re Angioini ed Aragonesi. Il privilegio di franchigia consentiva loro di raggiungere il feudo di Garagnone, loro assegnato, senza alcun balzello per uomini, animali e merci.
(prof.Fedele Raguso)
Clicca sulle freccette bianche per visitare tutti gli ambienti della struttura.
I Carmeliani costituirono una azienda ed una stazione di posta con alloggi per viandanti e mercanti che si recavano da Altamura-Gravina verso Corato, Andria, Trani, Barletta. Essi realizzarono ovili per pecore, stalle per equini e bovini, giardini con alberi da frutta, una chiesa, una neviera, una piscina per la raccolta e riserva dell'acqua piovana, residenze per monaci, pastori ed una taverna-albergo. L'antico e articolato complesso rurale risulta privato dell'ovile e delle corti per allevamenti, realizzati con muri a secco, esistenti sino agli anni novanta del II millennio.
Oggi esistono ancora: la grande chiesa con la sua facciata settecentesca, ad est di essa un insieme di fabbricati in muratura di pietre squadrate che svolsero funzioni di residenza, di sosta e foresteria per viandanti; stanze intercomunicanti, resti di un forno: difronte alla chiesa esiste lo fossa della neviera con il tetto sprofondato, una grande ambiente sovrastante la piscina e annessa piscina, in buono stato di conservazione.
Il complesso, espropriato ai monaci, divenne proprieta' demaniale dopo il 1890: poi, fu suddiviso ai quotisti dell'Ente Riforma Fondiaria degli anni '60.
La contrada, ove trovasi "la Taverna S. Teresa", fu denominata "Franchini", perché da quel luogo iniziava il privlegio di esenzione dalla tassa di dogana-pedaggio che ebbero gli Altamurani dai re Angioini ed Aragonesi. Il privilegio di franchigia consentiva loro di raggiungere il feudo di Garagnone, loro assegnato, senza alcun balzello per uomini, animali e merci.
(prof.Fedele Raguso)
Clicca sulle freccette bianche per visitare tutti gli ambienti della struttura.
giovedì 18 ottobre 2018
Molfetta... Oasi Naturale Cala San Giacomo
Tratto di spiaggia ancora "al naturale", non sono presenti strutture ricettive. Da qualche anno molto frequentato da bagnanti accompagnati dai nostri amici pelosi a quattro zampe.
Iscriviti a:
Post (Atom)