Benvenuto/a. Il fine di questo blog è di raccontare la Puglia utilizzando la tecnica 360° (foto e video).
mercoledì 6 febbraio 2019
Dolmen di San Silvestro... da quasi 4000 anni a Giovinazzo
Una fotografia aerea dell'area archeologica di S. Silvestro, si trova lungo la strada provinciale Giovinazzo-Terlizzi a circa 6 km a sud di Giovinazzo. Fu scoperto casualmente nel 1961 in occasione della demolizione di un cumulo di pietre. Può datarsi all’Età del Bronzo (dal 1500 al 1200 a.C.,). Per ulteriori informazioni è possibile visitare il relativo sito internet: http://dolmensansilvestro.beniculturali.it
mercoledì 30 gennaio 2019
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Virtual Tour "Taverna Santa Teresa", zona Franchini, Parco Nazionale dell'Alta Murgia
Percorrendo la strada provinciale che conduce a Corato, a circa 20 km. da Altamura si trova l'antica masseria di allevamenti con taverna-albergo, denominata "Ciccocasella" in contrada "Franchini", proprieta' degli ex frati Carmelitani di Altamura sino agli espropri del regno d'Italia.
I Carmeliani costituirono una azienda ed una stazione di posta con alloggi per viandanti e mercanti che si recavano da Altamura-Gravina verso Corato, Andria, Trani, Barletta. Essi realizzarono ovili per pecore, stalle per equini e bovini, giardini con alberi da frutta, una chiesa, una neviera, una piscina per la raccolta e riserva dell'acqua piovana, residenze per monaci, pastori ed una taverna-albergo. L'antico e articolato complesso rurale risulta privato dell'ovile e delle corti per allevamenti, realizzati con muri a secco, esistenti sino agli anni novanta del II millennio.
Oggi esistono ancora: la grande chiesa con la sua facciata settecentesca, ad est di essa un insieme di fabbricati in muratura di pietre squadrate che svolsero funzioni di residenza, di sosta e foresteria per viandanti; stanze intercomunicanti, resti di un forno: difronte alla chiesa esiste lo fossa della neviera con il tetto sprofondato, una grande ambiente sovrastante la piscina e annessa piscina, in buono stato di conservazione.
Il complesso, espropriato ai monaci, divenne proprieta' demaniale dopo il 1890: poi, fu suddiviso ai quotisti dell'Ente Riforma Fondiaria degli anni '60.
La contrada, ove trovasi "la Taverna S. Teresa", fu denominata "Franchini", perché da quel luogo iniziava il privlegio di esenzione dalla tassa di dogana-pedaggio che ebbero gli Altamurani dai re Angioini ed Aragonesi. Il privilegio di franchigia consentiva loro di raggiungere il feudo di Garagnone, loro assegnato, senza alcun balzello per uomini, animali e merci.
(prof.Fedele Raguso)
Clicca sulle freccette bianche per visitare tutti gli ambienti della struttura.
I Carmeliani costituirono una azienda ed una stazione di posta con alloggi per viandanti e mercanti che si recavano da Altamura-Gravina verso Corato, Andria, Trani, Barletta. Essi realizzarono ovili per pecore, stalle per equini e bovini, giardini con alberi da frutta, una chiesa, una neviera, una piscina per la raccolta e riserva dell'acqua piovana, residenze per monaci, pastori ed una taverna-albergo. L'antico e articolato complesso rurale risulta privato dell'ovile e delle corti per allevamenti, realizzati con muri a secco, esistenti sino agli anni novanta del II millennio.
Oggi esistono ancora: la grande chiesa con la sua facciata settecentesca, ad est di essa un insieme di fabbricati in muratura di pietre squadrate che svolsero funzioni di residenza, di sosta e foresteria per viandanti; stanze intercomunicanti, resti di un forno: difronte alla chiesa esiste lo fossa della neviera con il tetto sprofondato, una grande ambiente sovrastante la piscina e annessa piscina, in buono stato di conservazione.
Il complesso, espropriato ai monaci, divenne proprieta' demaniale dopo il 1890: poi, fu suddiviso ai quotisti dell'Ente Riforma Fondiaria degli anni '60.
La contrada, ove trovasi "la Taverna S. Teresa", fu denominata "Franchini", perché da quel luogo iniziava il privlegio di esenzione dalla tassa di dogana-pedaggio che ebbero gli Altamurani dai re Angioini ed Aragonesi. Il privilegio di franchigia consentiva loro di raggiungere il feudo di Garagnone, loro assegnato, senza alcun balzello per uomini, animali e merci.
(prof.Fedele Raguso)
Clicca sulle freccette bianche per visitare tutti gli ambienti della struttura.
giovedì 18 ottobre 2018
Molfetta... Oasi Naturale Cala San Giacomo
Tratto di spiaggia ancora "al naturale", non sono presenti strutture ricettive. Da qualche anno molto frequentato da bagnanti accompagnati dai nostri amici pelosi a quattro zampe.
mercoledì 3 ottobre 2018
Vista aerea a 360° dello Jazzo del Demonio e Ponte dell'acquedotto (bosco Scoparella/o Ruvo di Puglia)
Una bellissima visuale aerea all'interno di un polmone verde di Ruvo di Puglia. Nel bosco è possibile trovare costruzioni storiche come il ponte in pietra dell'acquedotto pugliese.
Queste fotografie sono presenti su Google Maps Street View.
Queste fotografie sono presenti su Google Maps Street View.
sabato 28 aprile 2018
[VR 360] Facciamo un giro virtuale nella città di Andria...
Andria è la tua città? Non ci torni da anni? Allora facciamo una passeggiata virtuale in città...
E' un video a 360 gradi, puoi visualizzarlo con un qualsiasi dispositivo informatico, ma la migliore esperienza si ha con un apposito visore per video 360° con all'interno il tuo smartphone.
Puoi mettere in pausa il video in qualsiasi punto e ruotare il punto di vista.
E' un video a 360 gradi, puoi visualizzarlo con un qualsiasi dispositivo informatico, ma la migliore esperienza si ha con un apposito visore per video 360° con all'interno il tuo smartphone.
Puoi mettere in pausa il video in qualsiasi punto e ruotare il punto di vista.
venerdì 19 gennaio 2018
Dolmen della Chianca Carrara, a Bisceglie
Il dolmen della Chianca è un imponente monumento megalitico preistorico, risalente all'età del bronzo.
Il nome Chianca deriva dal termine dialettale biscegliese chienghe, cioè lastra di pietra o di lava.
In alcuni testi, e su alcune guide, il dolmen della Chianca viene indicato con il nome di dolmen di Bisceglie; con tale nome è anche identificata l'area di servizio sull'autostrada A14 in direzione Bari dove in passato esso poteva essere visitato dopo un breve tragitto a piedi, mentre attualmente si può raggiungere attraverso la SP 85.
Nel territorio biscegliese si trovano altri due monumenti megalitici dello stesso tipo: il dolmen di Albarosa e il dolmen Frisari.
Per chi volesse approfondire: https://it.wikipedia.org/wiki/Dolmen_della_Chianca
Qui sotto un virtual tour della struttura:
Dolmen di Albarosa:
Dolmen Frisari:
Il nome Chianca deriva dal termine dialettale biscegliese chienghe, cioè lastra di pietra o di lava.
In alcuni testi, e su alcune guide, il dolmen della Chianca viene indicato con il nome di dolmen di Bisceglie; con tale nome è anche identificata l'area di servizio sull'autostrada A14 in direzione Bari dove in passato esso poteva essere visitato dopo un breve tragitto a piedi, mentre attualmente si può raggiungere attraverso la SP 85.
Nel territorio biscegliese si trovano altri due monumenti megalitici dello stesso tipo: il dolmen di Albarosa e il dolmen Frisari.
Per chi volesse approfondire: https://it.wikipedia.org/wiki/Dolmen_della_Chianca
Qui sotto un virtual tour della struttura:
Dolmen di Albarosa:
Dolmen Frisari:
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